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Sandro Ferri presenta Altro l’anima cerca

Perché scrivere questo libro?

Per sapere – dopo una vita da editore – come si sente un autore. Per raccontare una storia, anzi tre, che partono da un punto comune: la ricerca della libertà.

L’emozione più grande, è stata raccontare le storie che appartengono alla sua giovinezza, al padre e alla figlia. Nel libro, il padre sta combattendo per la liberazione della Romagna; il protagonista vive gli anni Settanta a Bologna e sua figlia porta a Londra la casa editrice.

La necessità di combattere, il sogno di una guerra giusta e la ricerca della propria guerra si intrecciano in questo libro. A ognuno la sua battaglia. Infatti il lessico militare ricorre spesso.

Parliamo dell’onironautica

La letteratura è un po’ come la fisica del Novecento: la dimensione fantastica, quella apparentemente non razionale, si rivela poi quella decisiva. In questo contesto si inserisce l’escamotage in dimensione onirica che permette alle tre generazioni di incontrarsi nello stesso libro. L’onironautica sarebbe il cosiddetto lucid dreaming, i sogni lucidi.

Se fossi giovane oggi, che rivoluzione vorresti fare?

Farmi sentire.

Tolto il fatto che le cose più vere che possiamo raccontare sono quelle che abbiamo vissuto, uno dei problemi della letteratura di oggi è che gli autori non osano. La letteratura si porta dietro questa contraddizione che ogni autore cerca di risolvere a modo proprio.

È difficile. È difficile trovare la propria voce per raccontare una certa storia, soprattutto perché più si legge e più quel che si scrive deve essere all’altezza.

Perché Escher in copertina?

Rappresenta bene come le storie si contraddicono e completano al tempo stesso, come le immagini nei manifesti di Escher. Inoltre la prima libreria di Edizioni e/o a Roma li vendeva e distribuiva, in un’epoca in cui non li conosceva nessuno.

Altro l’anima cerca, Sandro Ferri

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