Eventi a Roma in zona Prati tra presentazioni di libri, degustazioni di vino, aperitivi culturali e cene tematiche nel ristorante libreria Gli Esploratori.
Ristoranti aperti il 1 maggio a Capalbio: Osteria di Mare è aperta a pranzo a Borgo Carige, nel cuore della Maremma, a pochi minuti dal mare, per chi desidera fermarsi a tavola lungo la costa toscana, tra luce piena e cucina di stagione.
Il menu cambia in base alla disponibilità del giorno, mantenendo una linea precisa: piatti di mare costruiti su ingredienti freschi e lavorati con attenzione.
Il pesce arriva ogni giorno da una filiera diretta che coinvolge i pescatori di Montalto di Castro. Crudi, primi di mare e piatti essenziali seguono il pescato, senza forzature.
È una cucina che resta aderente al territorio della Maremma e alla stagionalità, lasciando spazio agli ingredienti: dalla tartare di gamberi agli spaghetti lupini e bottarga, dal fritto misto al tonno scottato al baccalà alla livornese.
Accanto alla cucina, una selezione di vini costruita con lo stesso criterio: equilibrio, attenzione ai produttori e coerenza con i piatti.
Osteria di Mare a Capalbio
Osteria di Mare accoglie gli ospiti a Borgo Carige, in via Roma 19, in una posizione che tiene insieme campagna e mare.
Questo ristorante in Maremma nasce dall’esperienza de Gli Esploratori, il ristorante, enoteca e libreria di Roma ed è un luogo in cui il viaggio passa attraverso il cibo, il vino e l’incontro, con una cucina che lavora sulla qualità della materia prima.
Orari e apertura 1 maggio
Per il 1 maggio, l’Osteria di Mare è aperta a pranzo dalle 12:00.
Osteria di Mare è aperta tutti i weekend, venerdì, sabato e domenica:
dalle 12:00 alle 15:00
dalle 19:00 alle 23:00
Un ristorante di pesce a Capalbio aperto anche nei giorni festivi, pensato per soste lunghe e senza fretta, tra tavoli all’aperto e un contesto che segue il ritmo della costa toscana.
Dove mangiare il 1 maggio a Capalbio
A Borgo Carige, l’Osteria di Mare offre cucina di pesce, posizione vicino al mare e un ambiente che permette di fermarsi a lungo.
Per informazioni o prenotazioni è possibile contattare il numero +39 375 6894168.
Un ristorante aperto il 1 maggio a Capalbio, in Maremma, dove il pranzo segue il ritmo della giornata e si prolunga naturalmente verso il pomeriggio.
A Roma, domenica 5 aprile 2026, Gli Esploratori è aperto per Pasqua sia a pranzo che a cena. Ci trovi nel quartiere Prati, in via Trionfale, 88 (fermate Cipro e Ottaviano) con tavoli all’aperto e due sale interne.
Il pranzo e la cena di Pasqua
Per Pasqua, a pranzo e cena, proponiamo i nostri menu alla carta, costruiti come sempre a partire dagli ingredienti di stagione.
Aspettatevi piatti tipici della tradizione romanesca e non solo. Anche il pesce fresco è protagonista, in continuità con l’esperienza maturata a Capalbio con Osteria di Mare e con una filiera diretta che include i prodotti sempre freschi dei nostri amici pescatori di Montalto di Castro.
Il pranzo e la cena seguono lo stesso approccio: piatti curati, cucina contemporanea ma al tempo stesso radicata nella tradizione, attenzione alla materia prima e agli abbinamenti con il vino.
La selezione dell’enoteca è parte integrante dell’esperienza, con etichette scelte tra piccoli produttori e una proposta pensata per accompagnare ogni piatto.
Prenotazioni e info
Prenotazioni
Per il pranzo e la cena di Pasqua è consigliata la prenotazione. Trovi il form per prenotare online oppure i contatti.
Ristorante Siamo aperti dal martedì alla domenica, 12:00 – 15:00 e 18:00 – 23:00.
Sommelier in sede La selezione di vini è disponibile anche a portar via negli orari di apertura. Il nostro sommelier è in sede dal martedì al sabato, 11:00 – 20:00.
Libreria Gli Esploratori è anche una libreria, aperta dal martedì alla domenica, 10:00 – 23:00.
L’ambiente
Gli Esploratori è un luogo in cui ristorante, enoteca e libreria convivono nello stesso spazio.
Le librerie attraversano la sala, il bancone accompagna l’ingresso nell’enoteca, i tavoli si distribuiscono tra zone luminose e angoli più raccolti. L’atmosfera è curata ma naturale, pensata per far convivere cucina, vino e libri in uno stesso ritmo.
Gli Esploratori nasce dall’esperienza delle Edizioni e/o e unisce cucina, vino e libri in un unico spazio a Roma, dove ogni elemento dialoga con gli altri in modo naturale.
Ti aspettiamo a Pasqua, domenica 5 aprile 2026. Gli Esploratori è aperto a Roma a pranzo e a cena. Per un tempo da trascorrere a tavola, con calma, tra cucina, vino e libri.
A Borgo Carige, nel territorio di Capalbio, domenica 5 aprile e lunedì 6 aprile 2026, Osteria di Mare è aperta per il pranzo di Pasqua e Pasquetta. Ci trovi a Borgo Carige in via Roma, 19 con una terrazza che si può chiudere in caso di brutto tempo e sale interne luminose e pronte ad accoglierti.
Il pranzo di Pasqua e Pasquetta
Per il pranzo di Pasqua e Pasquetta, da Osteria di mare proponiamo il nostro menu alla carta, costruito a partire dal pescato e dagli ingredienti disponibili ogni giorno.
Aspettatevi una cucina di mare curata ma semplice, in cui il pesce fresco è protagonista. Il lavoro della nostra brigata segue una filiera diretta che include i prodotti dei pescatori di Montalto di Castro e si sviluppa nel rispetto della stagione e del territorio della Maremma.
Piatti curati, attenzione alla materia prima e agli abbinamenti con il vino. La selezione di vini accompagna la cucina con etichette pensate per valorizzare il pesce e il territorio.
Prenotazioni e info
Prenotazioni
Per il pranzo di Pasqua e Pasquetta è consigliata la prenotazione.
Uno spazio dedicato alla cucina di pesce, dove la materia prima guida ogni scelta e il ritmo è quello della tavola.
L’ambiente è semplice e curato, con tavoli distribuiti tra interno ed esterno, pensati per un pranzo luminoso o una cena più raccolta. Trovate anche una libreria e un’enoteca dove si possono acquistare libri e vini a portar via.
Ti aspettiamo per il pranzo di Pasqua e Pasquetta, domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026. Osteria di Mare è aperta a Borgo Carige tutti i weekend, a pranzo e a cena. Un tempo da trascorrere a tavola, nel cuore della Maremma.
Venerdì 3 aprile 2026 alle ore 18.45, Gli Esploratori ospita a Roma un nuovo appuntamento che intreccia vino, cucina, musica e letteratura: “Potenza e fascino. Il tuo nome è donna”, un evento enoteca con degustazione di vini e cena guidato da Cristiano Rizzuti, sommelier del ristorante.
L’incontro si svolge da Gli Esploratori, ristorante con enoteca e libreria in via Trionfale 88, Roma, nel quartiere Prati.
Il costo della serata è di 35 euro ed è prevista la prenotazione.
Questo nuovo percorso enoteca nasce come un piccolo simposio dedicato a figure femminili tra Ottocento e Novecento, attraversando nomi, voci e immaginari che appartengono insieme alla musica e alla letteratura.
Al centro della serata ci saranno presenze come Bessie Smith, Billie Holiday, Ornella Vanoni, Virginia Woolf, Karen Blixen e altre figure capaci, ognuna a modo proprio, di lasciare un segno nella sensibilità del Novecento.
Degustazione e cena
Il percorso sarà accompagnato da tre vini selezionati e da due piatti del nostro chef: uovo perfetto su crema di patate e linguina burro & alici.
Una serata costruita secondo il format che caratterizza Gli Esploratori: il vino dialoga con i libri, la musica entra nel racconto, il cibo accompagna l’esperienza.
Per chi ancora non conosce il nostro lavoro sugli eventi, questo appuntamento racconta bene lo spirito del luogo: una libreria che vive dentro il ristorante, un’enoteca che non si limita al calice, un calendario culturale che alterna presentazioni, incontri e percorsi tematici.
Mercoledì 15 aprile alle 18 è in programma la presentazione del libro di Elisa del Mese, Diffidare delle cucine pulite. Storia di un grande amore (Bompiani), con Enrico Buonanno.
Sabato 18 aprile alle 12.45 torneranno i percorsi del vino con 4 stagioni parte IV: Primavera, ancora con Cristiano Rizzuti e con formula degustazione più cena.
Mercoledì 22 aprile alle 18.30 ospiteremo la presentazione di Vanilla di Carola Baudo (Cairo).
Martedì 28 aprile alle 18.30 chiuderemo il mese con Percorso Magia: La Resurrezione, intorno a The Book of Love di Kelly Link (Mercurio), con Fiore Manni e Michele Monteleone.
Per restare aggiornati sui prossimi appuntamenti, il modo più semplice è seguire il sito e consultare con regolarità la sezione dedicata agli eventi e alle notizie del ristorante. Sul sito trovate gli incontri culturali e gli appuntamenti speciali legati alla tavola e all’enoteca, insieme alle informazioni utili su orari, contatti e prenotazioni.
Gli Esploratori è anche uno spazio pensato per accogliere presentazioni di libri, dialoghi, talk e incontri in cui il momento culturale può continuare a tavola. Chi desidera organizzare un appuntamento qui può partire dalla pagina organizziamo la presentazione del tuo libro, dove raccontiamo il tipo di incontri che ospitiamo e il modo in cui li costruiamo.
Il nostro indirizzo è Via Trionfale 88, Roma. Gli orari sono questi:
ristorante dal martedì alla domenica, 12-15 e 18-23;
Vi aspettiamo venerdì 3 aprile alle 18.45 per una serata in cui il vino accompagna le storie, la cucina segue il ritmo del racconto e le voci femminili dell’Otto e Novecento tornano a farsi ascoltare insieme.
Martedì 10 marzo 2026 alle ore 18.00, a Gli Esploratori, in via Trionfale, 88 a Roma, si terrà la presentazione del romanzo Famiglia Primavera (edizioni e/o). L’autore Sandro Baldoni verrà presentato da Sandro Ferri, editore e fondatore di Edizioni e/o.
L’incontro è a ingresso libero con prenotazione.
Il libro: Famiglia Primavera
Monteacuto è un piccolo paese dell’Umbria. Qui vive la famiglia Primavera, i cui membri iniziano lentamente a prendere strade diverse.
Valerio, il padre, è un progettista di sogni impossibili che continua a cercare in altre donne l’amore perduto. Francesco, appena laureato in ingegneria, parte per l’America inseguendo nuove opportunità. Eva, avvocato a Torino, resta il punto di riferimento della famiglia e ne tiene insieme i legami anche a distanza. Giovanni, il più giovane e ribelle, si affaccia inconsapevolmente al nuovo millennio. Marco invece si muove tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, spinto dalla curiosità di mettersi alla prova.
Mentre il mondo attorno cambia a ritmo sempre più rapido, la famiglia Primavera resta unita da un legame intenso e da un bisogno continuo di parlarsi, confrontarsi e capire insieme le svolte della vita.
L’autore Sandro Baldoni
Sandro Baldoni, nato ad Assisi, è regista e sceneggiatore. Dopo gli inizi nel mondo della pubblicità e nella scrittura di racconti surreali, esordisce al cinema con Strane storie (1994), che ottiene il Nastro d’Argento per il miglior regista esordiente e una nomination ai David di Donatello.
Successivamente scrive e dirige Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d’Argento per il Cinema del Reale.
Nel 2022 Edizioni e/o ha pubblicato il suo romanzo Occhi selvaggi, finalista al Premio Severino Cesari per la migliore opera prima.
L’incontro a Gli Esploratori
Gli incontri letterari fanno parte della vita quotidiana de Gli Esploratori. La sala resta quella del ristorante: tavoli apparecchiati, librerie visibili, un ambiente raccolto che favorisce l’ascolto e la conversazione.
Chi lo desidera può arrivare già dalle 18.00 per l’aperitivo e restare a cena dopo l’incontro, continuando la conversazione tra libri e vini.
Osteria di mare vi aspetta da venerdì 13 marzo ogni weekend, con i nuovi orari:
Venerdì, sabato e domenica
dalle 12:00 alle 15:00
dalle 19:00 alle 23:00
Il ristorante ha sale interne e spazio esterno con il dehor a vetrate che si apre e chiude a seconda delle esigenze.
Aperti anche a Pasqua
Cogliamo l’occasione di informarvi che saremo aperti anche a Pasqua e a Pasquetta.
La cucina
All’Osteria di Mare la cucina è dedicata al pesce e alla tradizione della costa maremmana. Il menu cambia con la stagione e con il pescato disponibile, tra crudi, primi di mare e piatti semplici che mettono al centro la qualità della materia prima.
Borgo Carige e la Maremma
Borgo Carige è una piccola frazione di Capalbio immersa nella campagna maremmana, a pochi minuti dal mare. Un luogo tranquillo, lontano dal rumore, dove fermarsi a pranzo dopo una passeggiata sulla costa o per una cena lenta nel fine settimana.
Il progetto
Osteria di Mare nasce dall’esperienza de Gli Esploratori, il ristorante, enoteca e libreria di Roma. Anche qui l’idea è la stessa: un luogo in cui il viaggio passa attraverso il cibo, il vino e l’incontro.
Iran: proteste interne, struttura del regime, programma nucleare e ruolo del paese negli equilibri del Medio Oriente. Su questi temi si è concentrato l’incontro pubblico con l’Ambasciatore Luca Giansanti, ospitato a Roma da Gli Esploratori e moderato dal giornalista e scrittore Pietro Veronese.
Mercoledì 4 marzo 2026 si è tenuto il primo di quella che potrebbe diventare una serie di incontri di geopolitica a Gli Esploratori, ristorante, libreria e spazio culturale che si trova a Roma, in via Trionfale, 88.
Le proteste in Iran: una storia lunga mezzo secolo
Una parte dell’incontro ricostruisce la storia delle proteste nella Repubblica islamica, che Giansanti considera una chiave fondamentale per comprendere l’Iran di oggi. Le manifestazioni in Iran non sono episodi isolati, ma una storia continua di mobilitazione civile che attraversa il Paese dalla Rivoluzione del 1979 fino a oggi.
I movimenti riformisti
Negli anni Novanta emergono le prime proteste studentesche e movimenti riformisti: manifestazioni che non puntano a rovesciare la Repubblica, ma a ottenere riforme e maggiori spazi di libertà dall’interno del sistema.
Una Repubblica
La peculiarità del sistema iraniano, ricorda Giansanti, è che mantiene una forma di democrazia rappresentativa: si tengono elezioni periodiche per il presidente della Repubblica e per il Parlamento e, nella pratica, il risultato rappresenta un equilibrio tra la volontà del sistema e quella degli elettori. Nel 2009 questo equilibrio si rompe: una parte significativa della popolazione ritiene che il risultato non rifletta il voto espresso e milioni di persone scendono in piazza chiedendo che venga riconosciuto il loro voto.
Il nucleare
Tra 2018 e 2019 il malcontento nasce soprattutto da motivi economici: l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare e il ritorno delle sanzioni internazionali provocano l’impoverimento delle classi medie e una crisi economica che alimentano nuove mobilitazioni.
Dal cambiamento al rovesciamento
Nel 2022 il ciclo di proteste assume un carattere ancora diverso con il movimento Donna, vita, libertà: le manifestazioni diventano più radicali e mettono apertamente in discussione il sistema politico.
Le proteste di fine 2025, represse con estrema violenza, si inseriscono in questa traiettoria più lunga.
Il nodo del programma nucleare
Un altro passaggio centrale dell’incontro riguarda il programma nucleare iraniano e i negoziati che lo accompagnano da oltre vent’anni. Come spiega l’ambasciatore Luca Giansanti, il punto da cui partire è spesso frainteso nel dibattito pubblico: l’Iran non possiede l’arma nucleare e il negoziato internazionale non nasce per smantellare un arsenale esistente, ma per garantire che il programma resti esclusivamente civile.
Il confronto con la comunità internazionale inizia nel 2003, quando emerge che alcune attività nucleari condotte negli anni precedenti non erano state dichiarate e rimane il dubbio che il programma possa avere avuto anche una dimensione militare.
Il nodo centrale è l’arricchimento dell’uranio: il diritto internazionale consente ai paesi firmatari del Trattato di non proliferazione di sviluppare un programma nucleare civile, ma la stessa tecnologia può essere utilizzata anche per produrre materiale fissile per armi nucleari.
Dopo anni di negoziati e tensioni, nel 2015 si arriva a un accordo storico: l’Iran accetta forti limitazioni al proprio programma nucleare e un sistema di verifiche internazionali molto rigoroso. In cambio ottiene la progressiva rimozione delle sanzioni economiche.
L’equilibrio dura poco. Nel 2018 Trump si ritira unilateralmente dall’intesa e reintroduce pesanti sanzioni con la strategia della cosiddetta massima pressione.
Negli anni successivi vari tentativi di rilanciare l’accordo non riescono a produrre risultati duraturi, mentre il programma nucleare iraniano continua a svilupparsi entro limiti sempre più controversi.
Nel giugno del 2025 Israele colpisce direttamente obiettivi iraniani e il conflitto si trasforma in quello che viene ormai definito la guerra dei dodici giorni. Per la prima volta una rivalità che per decenni si era espressa soprattutto attraverso conflitti indiretti e operazioni clandestine assume la forma di uno scontro militare diretto.
Il 28 febbraio 2026 l’ulteriore attacco interrompe bruscamente il negoziato sul programma nucleare, che nel frattempo era ripreso dopo alcune tornate diplomatiche.
Cosa pensano gli iraniani: tra Paese e diaspora
Secondo Luca Giansanti non esiste una risposta unica, perché l’Iran è una società complessa e profondamente divisa al suo interno. Il paese conta più di novanta milioni di abitanti con orientamenti politici molto diversi.
I giovani si radicalizzano nel giudizio sul sistema politico: si passa da una contestazione che chiede riforme a una posizione che punta apertamente al cambiamento del regime.
Esiste ancora una parte riformista: figure politiche, intellettuali e una parte della popolazione chiedono cambiamenti profondi attraverso strumenti politici, referendum o riforme interne; ma rifiutano l’idea che possano arrivare attraverso un intervento militare esterno.
A questa polarizzazione si aggiunge un terzo elemento spesso trascurato nel dibattito occidentale: una base sociale che continua a sostenere il sistema politico. Gli ultimi dati elettorali indicano che milioni di elettori votano ancora per candidati conservatori. Una parte significativa della società rimane legata alla Repubblica islamica.
La situazione appare ancora più complessa se si guarda alla diaspora iraniana. All’estero il dibattito è spesso più radicale: una parte dell’opposizione sostiene apertamente la necessità di un intervento internazionale per rovesciare il regime, mentre altre voci rifiutano questa prospettiva e insistono sul fatto che il cambiamento debba nascere solo all’interno del paese.
In un paese sottoposto a repressione, sanzioni economiche e tensioni militari, le priorità della popolazione possono mutare rapidamente, passando dalla contestazione politica alla preoccupazione più immediata per la sicurezza e la sopravvivenza quotidiana.
Gli Esploratori: spazio culturale a Roma
Gli Esploratori non è solo ristorante ed enoteca, ma uno spazio culturale dove libri, idee e conversazioni sul mondo trovano un luogo naturale. In un tempo dominato da notizie rapide e spesso superficiali, fermarsi ad ascoltare analisi approfondite diventa parte stessa dell’esperienza del luogo.
Iran nel contesto internazionale: cosa sappiamo e quali sono i possibili scenari. Incontro pubblico a Roma con Luca Giansanti e Pietro Veronese.
Mercoledì 4 marzo, alle ore 18:00 al ristorante libreria Gli Esploratori, in via Trionfale, 88 a Roma, nel quartiere Prati. Un incontro gratuito a ingresso libero per discutere dell’Iran nel contesto internazionale insieme a due esperti.
L’ingresso all’incontro è libero, ma la prenotazione è gradita. Basta scrivere o telefonare al 3457197647 specificando nome e numero di persone oppure effettuando la prenotazione direttamente dal form di prenotazione online.
Come funziona l’incontro
A Gli Esploratori gli incontri fanno parte della vita quotidiana del luogo. La sala – che conta circa 35 posti a sedere e si affaccia su strada ma resta silenzioso – è già predisposta alla conversazione: uno spazio raccolto, proporzionato all’ascolto, dove la libreria resta visibile, i tavoli apparecchiati e il vino circola con discrezione.
Come per i nostri aperitivi letterari, anche per l’incontro dedicato all’Iran la distanza tra chi parla e chi ascolta sarà breve, naturale. Dalle 18:00 è possibile ordinare l’aperitivo in attesa dell’inizio e, al termine del dibattito, fermarsi a cena continuando la conversazione tra libri e calici.
La presentazione di Altro l’anima cerca di Sandro Ferri è stata una conversazione familiare. A dialogare con l’autore c’era infatti Eva Ferri, sua figlia, anche lei editrice delle Edizioni e/o. Un confronto che ha subito messo al centro la domanda più semplice e più difficile.
Perché scrivere questo libro?
Per sapere – dopo una vita da editore – come si sente un autore. Per raccontare una storia, anzi tre, che partono da un punto comune: la ricerca della libertà.
L’emozione più grande, è stata raccontare le storie che appartengono alla sua giovinezza, al padre e alla figlia. Nel libro, il padre sta combattendo per la liberazione della Romagna; il protagonista vive gli anni Settanta a Bologna e sua figlia porta a Londra la casa editrice.
La necessità di combattere, il sogno di una guerra giusta e la ricerca della propria guerra si intrecciano in questo libro. A ognuno la sua battaglia. Infatti il lessico militare ricorre spesso.
La letteratura è un po’ come la fisica del Novecento: la dimensione fantastica, quella apparentemente non razionale, si rivela poi quella decisiva. In questo contesto si inserisce l’escamotage in dimensione onirica che permette alle tre generazioni di incontrarsi nello stesso libro. L’onironautica sarebbe il cosiddetto lucid dreaming, i sogni lucidi.
Se fossi giovane oggi, che rivoluzione vorresti fare?
Farmi sentire.
Tolto il fatto che le cose più vere che possiamo raccontare sono quelle che abbiamo vissuto, uno dei problemi della letteratura di oggi è che gli autori non osano. La letteratura si porta dietro questa contraddizione che ogni autore cerca di risolvere a modo proprio.
È difficile. È difficile trovare la propria voce per raccontare una certa storia, soprattutto perché più si legge e più quel che si scrive deve essere all’altezza.
Perché Escher in copertina?
Rappresenta bene come le storie si contraddicono e completano al tempo stesso, come le immagini nei manifesti di Escher. Inoltre la prima libreria di Edizioni e/o a Roma li vendeva e distribuiva, in un’epoca in cui non li conosceva nessuno.