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Vini

Porto LBV 2019 Quinta da Côrte

Tipologia Vini dolci
Regione Portogallo
Prezzo € 30,00

Il Porto LBV 2019 Quinta da Côrte è un vino liquoroso dolce prodotto nella valle del Douro, in Portogallo.

La sigla LBV significa Late Bottled Vintage: indica un Porto ottenuto da una sola annata e imbottigliato più tardi rispetto a un Vintage Port, dopo un periodo più lungo di affinamento.

Nel calice porta il carattere pieno e scuro del Porto: frutto nero maturo, ciliegia sotto spirito, prugna, spezie dolci, cacao e una trama calda, densa, persistente.

È un vino da fine pasto, da meditazione, adatto a formaggi erborinati, cioccolato fondente, dolci al cacao e frutta secca.

  • Denominazione: Porto
  • Tipologia: LBV – Late Bottled Vintage
  • Annata: 2019
  • Produttore: Quinta da Côrte
  • Formato: 0,75 L
  • Gradazione alcolica: 19,5%

Porto LBV

Il Porto LBV appartiene alla famiglia dei Porto Ruby da annata. A differenza del Vintage Port, che viene imbottigliato prima e continua a evolvere a lungo in bottiglia, il Late Bottled Vintage resta più tempo in legno prima dell’imbottigliamento. Questo gli permette di arrivare nel calice già più pronto, con una materia morbida, scura e concentrata.

È un vino dolce, ma la dolcezza non è mai l’unico elemento. Nel Porto LBV contano soprattutto la profondità del frutto, la struttura, il calore alcolico e la persistenza. La parte zuccherina sostiene il sorso, mentre le note di frutta nera, spezie e cacao lo rendono intenso e gastronomico.

Il Porto LBV 2019 Quinta da Côrte è adatto al fine pasto, ma può accompagnare anche abbinamenti più decisi: formaggi blu, cioccolato amaro, crostate di frutta scura, dolci alle noci o alle mandorle. Servito leggermente fresco, conserva meglio equilibrio e definizione.

Quinta da Côrte

Quinta da Côrte si trova a Valença do Douro, nel cuore della regione del Douro. La tenuta lavora su vini Douro DOC e Porto, con una produzione legata alle parcelle storiche della proprietà e alle categorie speciali dei vini fortificati portoghesi.

I Porto di Quinta da Côrte nascono da vigneti antichi e da una tradizione produttiva che conserva pratiche storiche della valle, come la pigiatura nei lagares. Nel Porto LBV 2019 questa identità si esprime in un vino scuro, avvolgente e profondo: un Porto dolce, ma non semplice, pensato per chiudere il pasto con intensità.

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Vini

Marsala Superiore Secco Angileri

Tipologia Vini dolci
Regione Sicilia
Prezzo € 21,00

Il Marsala Superiore Secco, è prodotto da Angileri nella zona di Marsala, in Sicilia occidentale. Pur trovandosi nella categoria dei vini dolci e da meditazione, non è un vino dolce in senso stretto: si tratta di un Marsala dal profilo più asciutto, intenso e gastronomico, segnato dall’affinamento ossidativo e da una vena dolce-amara tipica della tradizione marsalese.

Nasce da uve bianche della Sicilia occidentale, in particolare Grillo, Catarratto e Inzolia, e si presenta con il suo colore ambrato, profondo e luminoso. Al naso è etereo, intenso, con richiami di frutta secca, spezie, legno antico e note ossidative. In bocca è pieno e persistente, con una struttura decisa e una chiusura asciutta, sapida, leggermente amaricante.

  • Denominazione: Marsala DOP
  • Tipologia: Marsala Superiore Secco
  • Uvaggio: Grillo, Catarratto, Inzolia
  • Formato: 0,75 L
  • Affinamento: almeno 2 anni in legno

Marsala Superiore Secco

Il Marsala Superiore Secco appartiene alla grande famiglia dei vini liquorosi siciliani. È un vino storico, nato nel territorio di Marsala e costruito attraverso un processo di fortificazione e affinamento che ne definisce profondità, colore e carattere.

Rispetto ai Marsala dolci, il Superiore Secco ha un andamento più verticale e gastronomico. La dolcezza non è il centro del vino: resta piuttosto una traccia, una sfumatura che accompagna le note di mosto cotto, frutta secca e ossidazione. Il sorso è pieno, ma non morbido in modo semplice; ha presa, materia, sale, persistenza.

È un vino da servire fresco ma non freddo. Può accompagnare formaggi stagionati, mandorle, pasticceria secca non troppo dolce, ma anche piatti sapidi e preparazioni di cucina siciliana in cui il contrasto tra struttura, sale e note ossidative diventa parte dell’abbinamento.

Angileri

La linea Angileri raccoglie alcuni vini rappresentativi del territorio marsalese ed è legata alla famiglia Alagna. È dedicata a Vitalba Angileri, moglie di Ercole Alagna, che segue attivamente i vigneti della famiglia.

Il Marsala Superiore Secco Angileri nasce dentro questa tradizione: uve dell’entroterra collinare di Marsala, affinamento in legno, profilo ambrato e ossidativo. È un vino che non cerca l’immediatezza del dolce, ma la profondità dei vini liquorosi siciliani: caldo, secco, persistente, adatto a chiudere il pasto o ad accompagnare un momento lento, con il passo antico del Marsala.

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Muffato Oro di Villa Puri Lazio

Tipologia Vini dolci
Regione Lazio
Prezzo € 22,00

Oro di Villa Puri è un Lazio Bianco IGT, bianco muffato da Moscatello 100%: un vino dolce, dorato e avvolgente prodotto sulle colline del lago di Bolsena.

  • Uve: Moscatello 100%
  • Gradazione alcolica: 14%
  • Formato: 0,500 Lt

Muffato

Il muffato è un vino dolce ottenuto da uve interessate dalla muffa nobile, una particolare evoluzione della Botrytis cinerea che, in condizioni favorevoli, concentra gli zuccheri e gli aromi dell’acino. Da questo processo nascono vini ricchi, profondi, spesso dorati, capaci di unire dolcezza, freschezza e complessità.

Oro di Villa Puri interpreta questa tipologia con una dolcezza delicata e ben accompagnata dalla parte sapida e minerale. Il profilo aromatico è caldo e sfaccettato: frutta disidratata, miele, caramello, zafferano. Il sorso resta pieno e avvolgente, ma non pesante, con una persistenza lunga e una lieve nota amaricante che dà equilibrio al finale.

È un vino da fine pasto, da servire fresco ma non freddo. Si abbina bene alla pasticceria secca, ai formaggi stagionati, piccanti o erborinati, dove la dolcezza del vino incontra la parte sapida del cibo senza sovrastarla.

Villa Puri

Villa Puri si trova a Bolsena, nel Lazio, in un territorio segnato dal lago e da suoli di origine vulcanica. Le uve di Oro di Villa Puri provengono da vigneti in media collina, esposti a sud-ovest, tra i 350 e i 450 metri di altitudine.

I terreni sono drenanti, ricchi di scheletro e non soggetti a ristagni. In questo contesto il Moscatello trova una maturazione lenta e concentrata, adatta a dare un vino dolce muffato dalla materia ricca ma equilibrata. Oro di Villa Puri racconta così un lato più raccolto e luminoso della Tuscia: un vino dorato, gastronomico, pensato per chiudere il pasto con intensità e misura.


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Fiano del Salento IGP Masseria Cuturi

Tipologia Bianco
Regione Puglia
Prezzo € 15,00

Si chiama Segreto di Bianca, è il Fiano del Salento IGP della Masseria Cuturi 1881, 2025.

  • Uvaggio: Fiano 100%
  • Gradazione alcolica: 12%

Fiano

Il Fiano è un vitigno a bacca bianca antico e riconoscibile, diffuso soprattutto in Campania ma presente anche in altre aree del Sud Italia. È un’uva capace di dare vini bianchi complessi, meno immediati di altri vitigni aromatici.

Nel calice porta spesso note di fiori bianchi, frutta secca, miele leggero, agrumi, erbe mediterranee e una caratteristica sfumatura minerale. La sua forza è nell’equilibrio tra freschezza, struttura e profondità, con una buona capacità di evolvere nel tempo.

Quando nasce da vigneti ben lavorati, il Fiano non è solo un bianco da bere giovane, ma un vino gastronomico, elegante e persistente, adatto a piatti di mare, formaggi freschi, verdure, carni bianche e cucine mediterranee più saporite.

Masseria Cuturi

Masseria Cuturi – non solo Cantina ma anche struttura ricettiva – si trova a Manduria, nel Salento, dentro una proprietà agricola ampia e antica, dove la storia del luogo viene fatta risalire al 1881 e alla prima barbatella di Primitivo piantata nella tenuta.

Oggi il progetto della famiglia Rossi-Chauvenet lavora sulla rinascita agricola della masseria, con vigneti biologici, olivi, ospitalità e una cantina che vinifica e imbottiglia a pochi passi dalle vigne.

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Etna Rosso Doc Feudo Pignatore 2024

Tipologia Rosso
Regione Sicilia
Prezzo € 30,00

Etna Rosso Doc Feudo Pignatore, 2024 un vino prodotto dall’Azienda agricola dell’enologo Emiliano Falsini, che produce vini artigianali legati ai territori di origine: il versante nord dell’Etna nel comune di Randazzo e la Costa Toscana nel comune di Castagneto Carducci.

  • Vitigno: Nerello Mascalese
  • Gradazione alcolica: 14%

Nerello Mascalese

Il Nerello Mascalese è il vitigno rosso più rappresentativo dell’Etna e deve il suo nome alla storica area di Mascali, sulle pendici orientali del vulcano. È un’uva elegante e sensibile al territorio, capace di dare vini dal colore non troppo carico, con profumi di ciliegia, piccoli frutti rossi, fiori, spezie leggere e una trama minerale molto riconoscibile. Matura tardi e trova sui suoli vulcanici, ben drenati e ricchi di escursioni termiche, le condizioni ideali per esprimere freschezza, tannini fini e profondità.

Nella Etna DOC Rosso entra come uva principale, spesso affiancata dal Nerello Cappuccio, e dà vini tesi, asciutti, gastronomici, più giocati sull’equilibrio e sulla complessità che sulla potenza.

Etna DOC Rosso

L’Etna Rosso DOC è il vino rosso simbolo del versante vulcanico siciliano, prodotto principalmente da Nerello Mascalese, presente almeno all’80%, con un’eventuale quota di Nerello Cappuccio fino al 20%. Nasce sulle pendici dell’Etna, dove altitudine, suoli lavici, forti escursioni termiche e vigne spesso molto vecchie danno origine a rossi tesi, eleganti e profondamente territoriali.

Nel calice non cerca la potenza immediata: ha colore spesso luminoso, profumi di frutti rossi, spezie, erbe mediterranee e una nota minerale sottile, con tannini fini e una freschezza che lo rende molto gastronomico. È un rosso asciutto, agile ma complesso, perfetto con carni bianche, arrosti, funghi, formaggi semi-stagionati e piatti saporiti della cucina siciliana.

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Aglianico del Vulture DOC 2022 Casa vinicola D’Angelo

Tipologia Rosso
Regione Basilicata
Prezzo € 15,00

Aglianico del Vulture DOC, anno 2022, della Casa vinicola D’Angelo. Prodotto da uve Aglianico e invecchiato in botti di rovere, con gradazione alcolica al 13,5%.

Aglianico del Vulture

L’Aglianico del Vulture è uno dei grandi rossi della Basilicata, prodotto nell’area del Vulture, in provincia di Potenza, su terreni collinari di origine prevalentemente vulcanica. Nasce da uve Aglianico, un vitigno tardivo e di forte personalità, capace di dare vini profondi, tannici, sapidi e longevi.

Nel calice mostra spesso un colore rubino intenso, che con l’evoluzione tende al granato, e un profilo aromatico fatto di frutti scuri, spezie, note terrose e accenni balsamici. È un vino gastronomico, strutturato ma non pesante, ideale con carni arrosto, brasati, selvaggina, formaggi stagionati e piatti saporiti della cucina del Sud.

La sua forza sta proprio nell’equilibrio tra calore mediterraneo, trama minerale e tensione acida, eredità di un territorio vulcanico severo e riconoscibile.

Aglianico, il vitigno

Il vitigno Aglianico è una delle uve rosse più importanti dell’Italia meridionale, capace di esprimere vini profondi, strutturati e longevi. È un’uva dalla maturazione tardiva, con buccia ricca di sostanze coloranti e tannini, che richiede tempo, sole e forti escursioni termiche per raggiungere piena armonia.

Nel territorio del Vulture, l’Aglianico trova una delle sue espressioni più riconoscibili: il suolo vulcanico, l’altitudine e il clima dell’entroterra lucano contribuiscono a dare vini intensi ma tesi, con profumi di frutti neri, spezie, erbe mediterranee e note minerali. È un’uva esigente, non immediata, ma proprio per questo capace di restituire nel bicchiere tutta la complessità del luogo in cui nasce.

I vini della Basilicata

Oltre all’Aglianico del Vulture, la Basilicata custodisce una produzione vinicola meno nota ma molto interessante, legata a territori diversi e a piccoli areali di forte identità. Tra le denominazioni da conoscere ci sono il Terre dell’Alta Val d’Agri DOC, dove accanto a vitigni internazionali come Merlot e Cabernet Sauvignon si trovano vini rossi strutturati e di montagna, e il Matera DOC, più articolato, con rossi, bianchi, rosati e spumanti che raccontano il versante orientale della regione.

Accanto alle DOC, esistono molte produzioni IGT che valorizzano uve locali e interpretazioni più libere, spesso nate da vigneti collinari, suoli calcarei o argillosi e microclimi molto diversi tra loro. È una Basilicata del vino ancora raccolta, poco esposta, ma proprio per questo capace di offrire bottiglie autentiche, gastronomiche e profondamente territoriali.

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Rosato Mandrolisai DOC Garage

Tipologia Rosato
Regione Sardegna
Prezzo € 16,00

Rosato Mandrolisai DOC Garage de I garagisti di Sorgono. Vino biologico con gradazione alcolica del 12,5%.

Mandrolisai rosato

Il Mandrolisai rosato nasce nel cuore della Sardegna da un uvaggio identitario di Bovale sardo, Cannonau e Monica, le tre uve che definiscono la denominazione.

È un rosato dal carattere più territoriale che modaiolo: il colore tende al cerasuolo, il profumo è vinoso e piacevole, mentre al palato conserva una bella impronta secca, sapida e armonica, con una leggera vena amaricante che richiama la matrice mediterranea dei vitigni.

Fresco ma non esile, accompagna bene salumi, formaggi semi-stagionati, primi piatti saporiti, carni bianche e cucina di mare più strutturata.

I garagisti di Sorgono

I Garagisti di Sorgono è una piccola realtà vinicola artigianale di Sorgono, nel cuore del Mandrolisai. Non la definirei una “cantina” in senso industriale: il nome stesso richiama un progetto da vignaioli indipendenti, legato a vecchie vigne ad alberello di 60-80 anni, coltivate a circa 550 metri di altitudine nelle colline di Burdaga, Figu, Pischina, Pardu e Cresia. Lavorano le uve storiche del Mandrolisai — Cannonau, Muristeddu e Monica — con un approccio essenziale, territoriale, molto vicino alla vigna e alla memoria familiare. I loro vini raccontano una Sardegna interna e granitica, fatta di rese basse, piante antiche e una viticoltura più custodita che costruita.

Mandrolisai

Il Mandrolisai è una zona enologica della Sardegna interna, tra Barbagia e centro dell’isola, dove la vite cresce in un paesaggio di colline, alture e paesi storicamente legati a una viticoltura familiare e resistente.

La denominazione comprende comuni come Sorgono, Atzara, Ortueri, Tonara, Desulo, Samugheo e Meana Sardo, e si fonda soprattutto sull’incontro tra Bovale sardo, localmente chiamato anche Muristellu, Cannonau e Monica: tre uve che danno vini asciutti, sapidi, mediterranei, spesso più profondi e gastronomici che semplicemente fruttati.

È una terra di rossi identitari e rosati di carattere, perfetti accanto alla cucina dell’interno sardo: formaggi ovini, pane carasau, salumi, paste ripiene, carni arrosto e piatti di tradizione pastorale. Nel bicchiere, come a tavola, il Mandrolisai conserva una voce precisa: montana, sarda, essenziale, lontana dalle mode e molto legata alla memoria agricola del territorio.

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Champagne Blanc de noirs Fleury Extra Brut 100% pinot nero

Tipologia Bollicine
Regione Côte des Bar
Prezzo € 60,00

Champagne Blanc de noirs Fleury Extra Brut 100% Pinot nero.

100% pinot nero

Uno Champagne 100% Pinot Nero esprime il volto più strutturato, profondo e gastronomico della Champagne. Vinificato esclusivamente da uve a bacca nera, spesso indicate in etichetta come Blanc de Noirs quando il vino resta bianco, si distingue per corpo, intensità e una tessitura più ampia rispetto agli Champagne dominati da Chardonnay.

Il Pinot Nero porta energia, materia e carattere: profumi di frutta matura, agrumi, piccoli frutti rossi, spezie leggere e, con l’affinamento, note più complesse di pane tostato, frutta secca e sottobosco.

Al palato conserva la finezza tipica dello Champagne, ma con una maggiore profondità e una spiccata vocazione gastronomica, ideale per accompagnare piatti di pesce saporiti, carni bianche, formaggi e preparazioni più strutturate.

Côte des bar

La Côte des Bar, nell’Aube, è la zona più meridionale della Champagne e rappresenta uno dei territori più interessanti per il Pinot Nero. I suoi suoli calcareo-marnosi, vicini per natura geologica a quelli dello Chablis, danno origine a Champagne dal carattere pieno, espressivo e gastronomico, spesso segnati da frutto maturo, energia e una piacevole profondità minerale. Per lungo tempo considerata periferica rispetto alle aree storiche della regione, oggi la Côte des Bar è sempre più apprezzata per la personalità dei suoi vini e per il lavoro di piccoli produttori capaci di raccontare con precisione il proprio terroir.

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Frusinate IGP Fatìa Palazzo Tronconi 2024

Tipologia Bianco
Regione Lazio
Prezzo € 18,00

Il Frusinate IGP Fatìa 2024 è un vino bianco biodinamico della tenuta agricola Palazzo Tronconi, vitigno Maturano, coltivato ad Arce in provincia di Frosinone.

  • Gradazione alcolica: 13%
  • Vitigno: Maturano

Biodinamico: che significa?

Un vino biodinamico nasce da un modo di coltivare la vite che considera la vigna come un organismo vivo, in equilibrio con il suolo, le stagioni e l’ambiente circostante. In cantina e in campo si cerca di ridurre al minimo gli interventi esterni, privilegiando pratiche agricole rispettose della fertilità naturale del terreno, della biodiversità e dei cicli lunari e cosmici. Il risultato non è uno stile unico di vino, ma un approccio produttivo: un vino biodinamico cerca di esprimere con maggiore autenticità il carattere del vitigno, dell’annata e del territorio da cui proviene.

Maturano, vitigno della Val di Comino

Il Maturano è un antico vitigno autoctono a bacca bianca, originario della Val di Comino, nel Lazio meridionale. Di recente riscoperta, è oggi coltivato da un numero limitato di produttori e dà vini bianchi dal profilo espressivo e territoriale: colore giallo paglierino con riflessi dorati, profumi di frutta matura e tropicale, una buona struttura al palato e una freschezza sostenuta da sapidità e note minerali. È un’uva capace di unire carattere e finezza, raccontando una parte meno nota ma molto interessante della tradizione viticola laziale.

Tenuta agricola Palazzo Tronconi

Palazzo Tronconi è un’azienda agricola biodinamica di Arce, nel cuore della Ciociaria, nata con l’obiettivo di recuperare e valorizzare gli antichi vitigni del territorio. Nei suoi vigneti vengono coltivate varietà autoctone come Maturano bianco, Pampanaro, Capolongo, Lecinaro e Ulivello nero, accanto a Malvasia Puntinata, Moscato di Terracina e Syrah, seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica. In cantina, il lavoro prosegue con fermentazioni spontanee e affinamenti in cemento, anfore di terracotta, rovere o acacia, senza chiarifica né filtrazione. Il risultato è una produzione fortemente identitaria, legata alla tradizione viticola della Ciociaria e alla volontà di restituire nei vini il carattere autentico dei vigneti arcesi.

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Orvieto classico superiore Palazzone Terre Vineate 2024

Tipologia Bianco
Regione Umbria
Prezzo € 15,00

Orvieto classico superiore Palazzone Terre Vineate 2024 è un vino bianco dell’Umbria che viene da uve coltivate in piccole porzioni di terreno nei vigneti del Palazzone che producono i migliori Procanico e Grechetto.

  • Gradazione alcolica: 13%
  • Vitigni: procanico 50%, grechetto 30%, verdello, drupeggio e malvasia 20%

Il nome Terre Vineate affonda le radici in una denominazione catastale medievale e richiama la lunga storia viticola del territorio di Orvieto.

Procanico e Grechetto

Le uve Procanico e Grechetto sono tra le varietà più rappresentative dell’area di Orvieto e contribuiscono in modo decisivo all’identità dei suoi vini bianchi. Il Procanico, biotipo locale del Trebbiano Toscano, porta freschezza, finezza aromatica e una naturale eleganza, con profumi delicati e una beva agile. Il Grechetto, più strutturato e caratteriale, aggiunge corpo, intensità e una componente sapida che rende il vino più profondo e persistente. Insieme danno vita a un equilibrio tipico del territorio umbro: un bianco luminoso, minerale, gastronomico, capace di unire immediatezza e complessità.